Passando davanti a Spaccagrano, il nuovo Bakery-Bistrot a due passi dal salotto di Palermo, verrete catturati dal profumo di buono e, una volta dentro, sarete immediatamente catapultati indietro nel tempo a quando, da bambini, si andava a comprare la merenda da portare a scuola e non si sapeva quale scegliere perché era tutto talmente goloso che si faceva fatica a decidere e, allora, entrava in gioco la mamma (o chi per lei) e ci toglieva dall’imbarazzo.
Nel suo nuovo quartier generale Gaetano La Mantia, coadiuvato dalla sorella Lilly e dalla moglie Fabiola, delizierà i vostri occhi e il vostro palato con tante golosità che vi strizzeranno l’occhio ammiccanti dalle vetrine sin dalle 8.15 (la domenica 9.15) del mattino fino alle 23, passando dal dolce al salato, senza soluzione di continuità.

Dalla ristorazione lo chef patròn di Spaccagrano, è arrivato alla produzione dei lievitati e sfogliati, alla panificazione fino alla produzione della pizza, con particolare attenzione alle rivisitazioni in chiave veg dei grandi classici della colazione siciliana, ma non solo, sia dolce che salata, per andare incontro alle richieste sia dei clienti vegetariani e vegani ma anche di tutti coloro che desiderano un’alimentazione più sana priva di grassi dannosi per la salute.
Sbirciando il menu
Cornetti vuoti da farcire al momento con crema pasticcera vegana, crema al pistacchio, marmellata, Papillon (anch’essi sfogliati da farcire), pain au chocolat, cinnamon rolls e girelle farcite con crema gialla e frutta di stagione, crostate di frutta, torta di mele sono solo alcune delle leccornìe che si possono trovare ogni giorno da Spaccagrano, tutti realizzati senza ingredienti di origine animale. Per gli amanti del cappuccino, si può scegliere tra latte di soia, mandorla e avena.

Per chi ama la colazione salata, inoltre, ampia, scelta tra i pezzi di rosticceria che variano, tra i tanti, dai classici come le pizzette e i calzoni, ai pezzi con ripieni speciali come salsiccia (veg) e friarielli, radicchio e noci, quattro formaggi (veg), melanzane, funghi e bresaola. Nonostante tutte queste leccornìe dolci e salate veg, apprezzatissime anche dagli onnivori , i classici della rosticceria palermitana ( e non solo) si possono trovare anche realizzati anche in versione “non veg”.


Progetti futuri
Grande attenzione viene riservata da Gaetano La Mantia alla panificazione quotidiana che avviene con farine siciliane che diventano ciabatte, pani agricoli, pane cafone (tipico campano) al punto che, in futuro, sarà possibile trovare una “carta dei pani” in base alla quale poter scegliere il pane adatto in base alle occasioni proprio come avviene con il vino, con l’olio e, persino, con l’acqua.

Anche il comparto pizza, al momento ancora in fase embrionale, ambisce a diventare competitivo anche in un settore di grande appeal come quello dedicato alla regina dei lievitati. In attesa di queste evoluzioni non resta che gustarci una pausa “sacra” in un luogo che profuma di buono e di infanzia.

