La Città del Cioccolato di Perugia: viaggio nel nuovo museo dedicato al cacao

Un’esperienza immersiva tra storia, cultura e gusto nel cuore del capoluogo più dolce d’Italia. Tra cacao, cultura e Luci della Città: il museo e l’installazione artistica che accendono Perugia nel periodo delle feste.

di Simona D’Alessandro e Sara De Bellis

L’inverno 2025, nel capoluogo più dolce del mondo, ha segnato l’apertura de La Città del Cioccolato, il nuovo museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato. Un luogo che abbiamo avuto modo di vivere in anteprima e che raccontiamo andando oltre la semplice visita, per soffermarci sulle sensazioni che riesce a restituire. Del resto, siamo nel cuore delle feste, quel tempo sospeso in cui la voglia di dolcezza si fa più legittima e una visita golosa diventa quasi un rito: il modo migliore per prolungare l’atmosfera natalizia e accompagnarsi, senza fretta, verso il nuovo anno.

Tutto nasce da un’idea del “signore del cioccolato”, Eugenio Guarducci, colui che trent’anni fa ha immaginato e reso possibile Eurochocolate. Un’intuizione diventata negli anni un progetto strutturato, sostenuto anche da un solido impianto economico: agevolazioni promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite Invitalia, finanziamenti di Intesa Sanpaolo e una brillante operazione di equity crowdfunding che ha coinvolto 198 investitori, tra piccoli, medi e grandi.

Una nota di merito, che ci fa piacere sottolineare, riguarda la possibilità di avviare – proprio grazie a questo progetto – iniziative legate all’inclusività sociale, con particolare attenzione all’inserimento lavorativo di persone appartenenti a categorie fragili. Un valore aggiunto che rafforza l’identità di un museo pensato non solo per raccontare, ma anche per restituire.

Dal punto di vista strutturale, La Città del Cioccolato si sviluppa su 2.800 metri quadrati all’interno dell’ex Mercato Coperto di Perugia, edificio del 1932 completamente ristrutturato a partire dal 2016. Uno degli spazi più affascinanti della città, una vera perla nel contesto del centro storico, arricchita da una terrazza panoramica che regala una vista unica su Assisi e sul territorio umbro. L’angolo caffè, affacciato su questo scenario, è una sosta che consigliamo senza esitazioni.

Prima di entrare nel Museo vero e proprio, vale la pena ricordare che l’offerta esperienziale comprende anche il recupero del primo Laboratorio Perugina, situato nella vicina via Alessi. Grazie al supporto di Luisa Spagnoli Spa, l’area è stata interamente restaurata, riportando alla luce dettagli d’epoca come il bancone di lavorazione in marmo di Luisa Spagnoli, ideatrice del Bacio Perugina nel 1922.

Il percorso si arricchisce inoltre di altri ambienti che danno vita al LAB – Luisa Annibale Base, un vero e proprio hub esperienziale pensato per ospitare un calendario quotidiano di incontri, approfondimenti e appuntamenti dedicati al cacao e al cioccolato, guidati da personalità del mondo del “cibo degli dèi”.

E ora, pronti e via.
Il tour ha inizio.

L’ingresso principale accompagna subito alla scoperta della geografia e della storia del cacao. Sopra di noi un cielo animato, capace di restituire la sensazione di essere all’aperto senza esserlo davvero; sotto i piedi, una superficie di oltre 400 metri quadrati che riproduce in modo vivo tempi, suoni e racconti della foresta equatoriale.

È qui che si scopre dove e quando nasce il cacao: dai Paesi pionieri della produzione alle installazioni dedicate a chi ha segnato la storia di questa materia prima straordinaria, dall’imperatore Montezuma al conquistatore Cortés. Un viaggio che parte dal Sud America e arriva nel Vecchio Continente, con uno sguardo privilegiato sul nostro territorio e sui suoi grandi distretti del cioccolato: Torino, Modica e, naturalmente, Perugia.

Lungo il ballatoio che caratterizza il piano superiore del Museo si incontra poi la Collezione Kramsky, una raccolta spettacolare composta da centinaia di incarti di tavolette di cioccolato, gentilmente concessi da Stanislav Kramsky, il più grande collezionista al mondo. Un colpo d’occhio che racconta il cioccolato anche attraverso la grafica, la memoria e l’immaginario collettivo.

Scendendo al piano inferiore, l’esperienza diventa ancora più immersiva. Qui si passeggia all’interno di una foresta di cacao, ricreata attraverso suoni, luci e colori che restituiscono l’atmosfera dei luoghi di origine. I tronchi ospitano le cabosse, i frutti dell’albero del cacao, e accompagnano il visitatore lungo il loro ciclo vitale, fino a svelare le fave di cacao, i semi veri e propri che, una volta estratti, fermentati ed essiccati, daranno origine al cioccolato.

Il viaggio prosegue all’interno di un container che ospita balle di cacao pronte per essere trasformate, preludio alla Fabbrica Bean to Bar. Qui la filiera diventa finalmente visibile e comprensibile, e i visitatori possono vivere un’esperienza unica: realizzare la propria tavoletta di cioccolato, seguendo tutte le fasi della lavorazione. Un momento che unisce manualità, conoscenza e divertimento. Noi, ovviamente, non ci siamo tirati indietro: maître chocolatier per un giorno.

La Città del Cioccolato è anche un luogo di riflessione. Attraverso pannelli descrittivi e grandi pareti interattive, il percorso affronta temi come sostenibilità, biodiversità e cambiamento climatico, aiutando a comprendere le fragilità e le responsabilità legate alla filiera del cacao. I più piccoli – ma non solo – vengono coinvolti grazie ad attività formative come Piantalab e Coloralab, che avvicinano al mondo del cacao in modo semplice e giocoso.

Accanto al racconto gastronomico, trovano spazio sezioni dedicate al dialogo tra cioccolato, moda e design. In primo piano l’abito ispirato al cacao disegnato da Nicoletta Spagnoli, direttore creativo e amministratore delegato di Luisa Spagnoli Spa. Alle pareti, opere sul tema Circo e Cioccolato realizzate da grandi firme della moda italiana in occasione di Eurochocolate Roma 2002, insieme a progetti di design contemporaneo e oggetti iconici che hanno segnato l’immaginario collettivo.

Dopo tanto camminare, osservare e scoprire, il percorso si conclude nel Choco Shop, uno spazio che può essere definito senza esitazioni il negozio di cioccolato più grande e assortito al mondo. Qui convivono etichette provenienti da 15 Paesi europei e 19 extraeuropei, produzioni di nicchia e grandi marchi, accanto alle creazioni di Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate.

Il saluto finale è affidato al Chocolate Bar, affacciato sulla terrazza panoramica. Sedersi qui, con un buon caffè e un dolce al cioccolato, mentre lo sguardo si apre sul paesaggio umbro, è il modo migliore per chiudere il cerchio.

Perché La Città del Cioccolato non è solo un museo da visitare una volta.
È un’esperienza da attraversare con calma, più e più volte, lasciandosi guidare dal gusto, dalla curiosità e dalla voglia di capire cosa c’è davvero dietro una semplice tavoletta.

Luci della Città: arte, cioccolato e immaginario urbano

Durante il periodo delle festività natalizie, La Città del Cioccolato amplia il proprio racconto anche all’esterno, trasformando il quartiere in una scenografia urbana d’impatto. Nasce così “Luci della Città”, il video mapping artistico firmato da Giuliano Giuman, che anima le superfici architettoniche con l’apparizione di alcune opere dell’artista e con una monumentale tavoletta di cioccolato, proiettata su una superficie di oltre 30 mila metri quadrati.

Lo spettacolo è arricchito da un audio-racconto che restituisce voce e volto ai protagonisti della storia della Perugina, proiettati con misura ed eleganza sulla facciata del quartiere, in un dialogo continuo tra memoria, arte e identità cittadina.

Il video mapping è visibile tutti i giorni dalle 17.30 alle 22.30, fino al 6 gennaio.
Il titolo dell’iniziativa non è casuale: Luci della Città richiama infatti l’omonimo film di Charlie Chaplin, Luci della città, uscito proprio nel 1931, lo stesso anno in cui a Perugia veniva edificato lo storico Mercato Coperto. Un rimando colto che intreccia cinema, arte e storia urbana, illuminando il presente attraverso il passato.

Per biglietti e maggiori Informazioni

https://www.cittadelcioccolato.it

Via Angusta, Perugia

info@cittadelcioccolato.it

+39 378 309 3537